FAI Oltrepò Pavese
presenta

Antonio Sciacca, arte e charme

Le eleganti e prestigiose sale del circolo “il Ritrovo” di Voghera (PV), faranno da cornice alla mostra di Antonio Sciacca, evento culturale che apre ufficialmente la stagione autunnale 2015 degli eventi promossi dal FAI Oltrepò Pavese. L’evento è patrocinato dal Comune di Voghera, assessorato alla cultura.

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Sabato, 13 Aprile 2013 16:58

Palazzo Gounela di Voghera

Palazzo Gounela è sede del Municipio di Voghera, il cui nome deriva da un usciere del 1700 e personaggio storico della città, le due facciate con l'ingresso principale in Piazza Duomo e l'altra in via Emilia, sono costruite in perfetto stile neoclassico tardo 1829 e realizzato tra il 1844 al 1847, in provincia gli stili arrivavano con anni di ritardo, quando da decenni erano già finiti e soppiantati da un altro. Fu progettato su incarico del comune dall'architetto milanese Giacomo Maraglia e la decorazione della sala consigliare fu attuata dal pittore Angelo Moia e l'affresco del soffitto , con la nomina di Voghera a città, dal pittore torinese Paolo Emilio Morgari. Voghera fu sede di Provincia nel Regno Sabaudo e la sede localizzata all'inizio di Via Cavour.

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Sabato, 13 Aprile 2013 16:22

Palazzo Dattili Della Torre di Voghera

Palazzo Dattili è un edificio costruito in laterizio a vista, la facciata in stile neoclassico non presenta peculiarità stilistiche ed è integrato con altri edifici nel centro cittadino, ma la storia ad esso collegata è notevole dato che vi soggiornò e pernottò Napoleone Bonaparte dopo la Battaglia di Casteggio-Montebello del 9 Giugno 1800 e preludio della grande battaglia di Marengo. Nella battaglia di Casteggio- Montebello, ricordata nelle stampe d'epoca come la "Bataille du Copu", battaglia del Torrente Coppa, vide emergere il genio di un generale napoleonico Jean Lannes che era avanguardia dell'esercito francese proveniente, vi aveva attraversato il Po, a San Cipriano Po e con un numero di fanti nettamente inferiore circa 8.000 contro 14.000 austriaci diede battaglia che durò un giorno intero, lo scontro iniziò nella Frazione Fumo di Corvino S. Q. dove gli austiaci erano attestati sulla riva sinistra di un corso d'acqua che è localizzato, proveniendo da Casteggio, all'imbocco di Fumo e che scorre dalla frazione Rivetta. Le loro artiglierie strategicamente poste sulle prime colline che iniziano ad elevarsi sulla pianura, battevano la pianura stessa, Gli austriaci furono sconfitti e ripiegarono. Lo scontro fu oltremodo violento e duro a Casteggio per occupare i ponti che attraversavano il Torrente Rile e Coppa, e furono definitivamente sconfitti in Montebello e si ritirarono verso Voghera

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Il Museo venne fondato nel 1971 da appassionati di mineralogia e paleontologia, accumunò le proprie collezioni per divulgare a scopo didattico al mondo scolastico la conoscenza delle epoche geologiche. Oltre a raccolte paleontologiche sono dedicate sale alla minerologia, alla botanica ed alla zoologia e per tutte le sezioni sono allestite vetrine legate ad aspetti generali e vetrine legate al materiale di recupero in zona.

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Il Museo conserva cimeli, documenti , armi, medaglie, uniformi militari, dal periodo napoleonico ad oggi. Tra le collezioni del Museo, il bene più famoso è la pistola Beretta 34 calibro 9 , che fu impiegata per uccidere il 28 Aprile 1945 a Dongo Benito Mussolini e Claretta Petacci. Molto celebre l'autovettura A112 sulla quale vi trovarorono la morte  per un agguato di mafia il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la di lui moglie Emanuela Setti Carraro, in Palermo.

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Martedì, 05 Febbraio 2013 22:10

Fantasma pavese

Itinerario di Mototurismo pubblicato grazie alla collaborazione di http://www.giscover.com. Itinerario tracciato da alessandro menozzi, utente di Giscover

 FANTASMA PAVESE..

(13 APRILE 2008)
 
Oggi è una giornata speciale infatti è il compleanno della parte femminile del team "Diavoli & Tentatori" che anche questa domenica, dopo ben una settimana di mal tempo, ci stuzzica con l'idea di un "giretto corto" nella nostra bella Lombardia. Con la scusa di festeggiare il compleanno di Eleonora, ci troviamo nuovamente in sella alla AT pronti per andare ancora nel pavese, questa volta alla ricerca di un fantasma.. Partiamo sul tardi, non siamo distanti da dove dobbiamo andare.. sembra impossibile che pochi chilometri cambino così tanto il paesaggio,in effetti in linea d’aria saremmo a 50 km al massimo! eppure ci troviamo ben presto in quella che chiamano "Val Verde", adesso ho capito perché!.. si vedono solo prati e colline! Siamo immersi nel verde più scintillante, non poteva avere altro nome, se poi si pensa che siamo in primavera e che i giorni indietro ha piovuto.. ecco i prati luccicare e l’erba che sbatte dolce al soffio di una brezza tesa! Ci rechiamo a vedere il Castello Verde, una costruzione che risale si pensa al 1155.. ci appare diroccata e con poco più di una torretta di avvistamento ma comunque molto suggestiva. Con un bellissimo prato a farle da contorno! Questa rocca resistette a innumerevoli assalti dei quali si ha notizia ma non è noto nè quando fu distrutta nè da chi, diventando così ciò che ora vediamo. Vicino a queste rovine troviamo anche la chiesetta della Madonna della Neve eretta dai Malaspina poi sconsacrata e ora riconsacrata, pare sia stata luogo di apparizioni della Vergine. Finita la nostra visita ci spostiamo verso un ristorante che è stato già collaudato dai nostri compagni di viaggio, ma ahimè la gestione è cambiata oppure il cuoco non è dell'umore giusto e quindi.. mangiamo senza infamia e senza lode.. Il tempo non è dei migliori e perdiamo parte della comitiva, noi impavidi e con la voglia ancora di moto in compagnia di Primo e Eleonora ci movimentiamo verso il Castello Dal Verme meglio noto come il Castello di Zavattarello. Siamo molto fortunati stà per partire una visita guidata che ci conduce poi per tutto il castello, iniziamo dalle prigioni.. passiamo poi per le cucine e successivamente nel salone dei banchetti. La nostra guida ci spiega con dovizia di particolari tutta la storia del castello a partire dal medioevo.. epoche che si perdono nella notte dei tempi fino a quasi i giorni nostri. Il racconto spazia tra storia e leggenda e proseguendo la visita ci troviamo in una stanza dove si dice avvengano strani e inspiegabili fatti. In questa camera dormiva Pietro Dal Verme il figlio dei signori del castello. Questo era promesso sposo di Chiara Sforza ma, contravvenendo alle consuetudini del tempo, rifiutò per sposare una donna di umili origini Camilla Del Maino.. ancora non sono note le circostanze ma Camilla morì non si sà se perì di morte naturale o assassinata, Pietro libero da vincoli accettò le nozze con Chiara. Quest’ultima, che mai dimenticò l'affronto di essere stata rifiutata per un altra donna, pochi giorni dopo il matrimonio lo avvelenò. Dopo questi sanguinosi avvenimenti, si dice che le anime inquiete dei protagonisti vaghino senza pace nella notte producendo rumori inconsueti.. nasce così la leggenda del fantasma. Finita la visita scendiamo dai piani più alti dai quali si gode una meravigliosa vista fino all' uscita. La giornata è finita e si torna verso casa,abbiamo fatto bene a essere temerari e senza paura! solo qualche goccia ha bagnato i nostri giubbotti e ora, a visita finita, scopriamo che il sole ha fatto capolino dalle grigie nubi, ed è con questa luce calda e meravigliosa che ci dirigiamo verso casa. Arrivo a destinazione saluto Flipper e la AT e silenziosa ripenso alla giornata e mando un saluto tacito ai fantasmi..
Morgana
 
P.S.: spesso ci poniamo delle mete lontane.. spesso cerchiamo di vedere oltre l'orizzonte..  spesso non vediamo ciò che ci viene mostrato davanti agli occhi.
Flipper

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Martedì, 05 Febbraio 2013 22:06

Rocca-Fortunago

Itinerario di Mototurismo pubblicato grazie alla collaborazione di http://www.giscover.com. Itinerario tracciato da Otis Bkr, utente di Giscover

La traccia proposta non pretende di fornire dati precisi ma semplicemente di visualizzare ed eventualmente suggerire un percorso.

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