Martedì, 05 Febbraio 2013 21:35

Brallo 22-08-08

Itinerario di cicloturismo pubblicato grazie alla collaborazione di http://www.giscover.com. Itinerario tracciato da Alessandro Otis Bkr, utente di Giscover

Pubblicato in BICICLETTA
Martedì, 05 Febbraio 2013 14:29

Il Sentiero dei Briganti

Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.

Questo itinerario escursionistico, lungo circa 5 km, collega i paesi di Brallo (m.950 slm) al paese di Fego (550 m s.l.m.). Da Brallo si raggiunge su strada asfaltata la frazione di Bralello in circa 15 minuti, il percorso attraversa la piccola frazione e scende su mulattiera verso il Bosco dei Giganti, uno stupendo bosco di castagni secolari. Il castagno forma estesi boschi nelle località montuose tra i 300 metri e i 1000 metri di altitudine. E' un albero con un bel tronco e con una chioma quasi rotonda.

E' una pianta che può vivere diversi secoli e raggiungere grandi dimensioni, in alcuni casi arriva ad avere una circonferenza di parecchi metri e un'età che supera i 700 anni. Superato il castagneto, la discesa si fa più ripida e prosegue fino ad arrivare ai ruderi del Mulino dei Cognassi. Il Molino dei Cognassi era una struttura in pietra a vista con una cascina e una stalla, con davanti un grande prato. La caratteristica di questo molino era la ruota molto stretta e alta quasi dieci metri, ancora oggi ben visibile; questa ruota girava grazie alla spinta dell'acqua del Fosso del Freddo che nasce a Cima Colletta, per poi confluire nel Rio Montagnola e quindi sfociare nel Torrente Staffora vicino a Fego. Proseguendo, si guada più volte il Montagnola e in circa 30 minuti, si giunge alla Grotta dei Briganti, formata da enormi massi di granito. I massi sorgono sopra una piccola radura poco distanti al paese di Fego, sono poggiati uno contro l'altro e formano un anfratto che può contenere alcune persone. Nei tempi passati è stata il rifugio segreto di gruppi di briganti che, una volta assalita la carovana o il povero viandante, si rifugiavano nella grotta, sicuri che nessuno osasse salire fin quassù per cercarli. Dalla grotta, si prosegue ancora per circa 15 minuti, si guada per l'ultima volta il Rio Montagnola e si giunge al paese di Fego.

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Martedì, 05 Febbraio 2013 14:17

Il paese fantasma

Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.

Sicuramente un itinerario molto suggestivo che conduce ad un vecchio paesino abbandonato da molti decenni.

Si risale la strada asfaltata dalla piazza di Brallo fino alla frazione di Bocco, si piega verso sinistra e superato il piccolo nucleo di case, si giunge alla Fontana grande collocata nella parte alta del paese.

Da questo si piega alla nostra sinistra e si segue la carrareccia che collega la frazione al paese di Corbesassi, attraversando una fascia molto singolare con boschi, pinete e vaste zone prative pianeggianti particolarmente suggestive, fino a giungere prima ad una fontana e poi al centro del paese di Corbesassi.

Superata la Chiesa, si scende verso sinistra dove dopo pochi minuti incontriamo la strada Comunale che porta al paese di Ponti. Si prosegue su strada asfaltata per circa 1,5 km e mantenendo sempre la nostra sinistra, si fiancheggia il paese fino alla fontana. (si consiglia una visita al castagneto secolare). Dalla fontana, si continua a scendere, lasciando alla nostra sinistra un mulino ad acqua, e si prosegue in discesa su strada sterrata per circa 50 minuti, fino ad arrivare al Torrente Avagnone.

Si guada il torrente e si risale per circa 15 minuti in direzione frazione Lama, poi il sentiero devia bruscamente a destra e attraversa zone prative con muretti a secco fino ad arrivare ad un altro guado sempre sul Torrente Avagnone. Attraversato il torrente il percorso ci porta al paese di Rovaiolo Vecchio in circa 20 minuti.

A Rovaiolo Vecchio si possono ancora osservare con meraviglia le tecniche di costruzione delle strutture delle abitazioni tutte in pietra locale usate dai nostri avi ed esaminare nel dettaglio come la copertura delle abitazioni fosse in pietra, infatti venivano usate pietre lisce e sottili estratte dal torrente vicino, mentre per porte e finestre, venivano poste come cornici e architravi, grosse pietre lavorate in arenaria. Un consiglio è quello di osservare come un villaggio rurale come questo non solo si inserisce perfettamente nell’ambiente che lo circonda, ma anzi, ne arricchisce e impreziosisce tutto il paesaggio circostante.

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Martedì, 05 Febbraio 2013 13:40

La Pinetina

 

 

 

 

Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.

Questo breve e semplice itinerario parte dalla piazza principale di Brallo di Pregola e risale per circa 200 metri in direzione Pregola. Da qui si devia a destra, all’altezza della bacheca informativa, per condurci dopo pochi minuti di cammino alla pinetina. In questo luogo, diverse conifere fanno la loro improvvisa ed inaspettata comparsa, rimboschimenti messi in opera dall’uomo e dimora fin dai primi decenni del Novecento, quando la contrazione delle pratiche pastorali lasciò dietro di sé pascoli abbandonati e fortemente degradati.

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Martedì, 29 Gennaio 2013 15:11

PARK HOTEL OLIMPIA

UN’OASI DI RELAX E BENESSERE NEL CUORE DELL’OLTREPO PAVESE

Nel cuore dell’Oltrepo Pavese, in un ambiente ideale per chi ama i silenzi magici della montagna, i colori cangianti dei boschi e le suggestioni delle antiche leggende, il Park Hotel Olimpia è una "casa" che profuma di nuovo e di fresco, immersa nel verde e lontana dai rumori della vita quotidiana. L'atmosfera è gradevole e rilassante, ricca di attenzioni e cure per gli ospiti: le camere sono accoglienti e dotate di ogni comfort.

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