arno faravelli

arno faravelli

Il Museo conserva cimeli, documenti , armi, medaglie, uniformi militari, dal periodo napoleonico ad oggi. Tra le collezioni del Museo, il bene più famoso è la pistola Beretta 34 calibro 9 , che fu impiegata per uccidere il 28 Aprile 1945 a Dongo Benito Mussolini e Claretta Petacci. Molto celebre l'autovettura A112 sulla quale vi trovarorono la morte  per un agguato di mafia il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la di lui moglie Emanuela Setti Carraro, in Palermo.

E' di recente apertura, la sua collocazione è nella zona più ricca di storia di tutta la città di Casteggio: sul Pistornile proprio sotto la chiesa di San Pietro addossato alle robuste mura medioevali a pochi passi dalla settecentesca Certosa. I creatori hanno cercato di conservare e valorizzare gli edifici per lasciar vivere un pezzo del vecchio paese, così come poteva essere alla fine dell'Ottocento.

Era nato inizialmente come "Museo del Po" avendo il grande fiume fornito in seguito e dopo le piene molti materiali, archeologici e fossili di notevole interesse scientifico, il Museo Naturalistico ha man mano ampliato i suoi orizzonti nel testimoniare l'ambiente naturalistico dell'intero Oltrepò Pavese. Il primo settore è dedicato alla geologia ed ai minerali le rocce tipiche del territtorio, settarie e cristalli, oltre alle tracce di oro del Po, reperite nella sabbia e nella ghiaia del fiume.

Sabato, 13 Aprile 2013 08:59

Museo della fisarmonica di Stradella

Il Museo è dedicato a Mariano Dallapè di origine trentine che doveva conoscere l'akkordion austriaco brevettato da Demien, partendo dall'organetto diatonico prodotto in Germania, in Francia ed in Italia grazie al lombardo Giorgio Savoia e poi da molti altri, che produce suoni diversi sia spingendo che tirando il mantice, mentre la fisarmonica ne produce uno solo sempre lo stesso, creò l'omonima fabbrica di Stradella grazie alla manodopera specializzata definiti "artisti operai" che assurse agli onori della cronaca mondiale per la straordinaria potenza e dolcezza del suono, peculiariarità delle finasarmoniche prodotte in loco.

Martedì, 09 Aprile 2013 10:33

Museo Archeologico di Casteggio

Il Museo Archeologico di Casteggio è l'unico museo archeologico dell'Oltrepò Pavese abilitato dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia alla consrvazione di tali beni, che occasionalmente vengono ritrovati in tutta la zona oltrepadana, ospita materiale di scavo di epoca che và dal neolitico all'epoca celtica e romana ed in particolare, materiale fittile, ceramica grigia denominata a pareti sottili proprio per l'esiguo spessore delle pareti, ceramica nera denominata campana e ceramica rossa denominata aretina, oggetti di uso quotidiano bronzeo, ninnoli in pasta vitrea, lacrimatoi, lucerne con impressi i marchi dei vari produttori locali, una testina pregevole in bronzo celtica, elementi di collana in pasta vitrea, monete e due tombe complete; una denominata cappuccina e l'altra che è tipica della zona che è denominata a cassone. Infatti sono utilizzati un gran numero di mattoni sovrapposti che costituisce l'impianto della sepoltura che ha forma di un cassone. Il Museo è costituito da quattro sezioni: La geologia e la paleontologia: che raccoglie testimonianze delle prime forme di vita che hanno preceduto l'avvento dell'uomo. La preistoria e la protostoria : dal neolitico (IV millenio a.c.) con la capanna di Cecima fino all'arrivo dei popoli celtici passando per l'età del rame, del bronzo e del ferro, ospita reperti come vasi in ceramica, oggetti in bronzo, strumenti in pietra. L'età romana, tardoantica e medievale: molto ricca di manufatti tra i quali spiccano un calice di produzione renana, un pregiato vassoio realizzato a stampo ed un bellisssimo spechietto in vetro e stagno e due statuette che rappresentano Mercurio e Giove, o la patera in terra sigillata dotata di bollo in planta pedis e da ultimo il putto in bronzo da via Anselmi. Le collezioni: ospita materiali donati da privati cittadini, si tratta di oggetti  provenienti dall'Oltrepò Pavese ed in parte dall'Italia centrale e meridionale tra cui un bucchero  etrusco ed una brocca daunia. Il Museo proprio per la grande varietà di reperti è particolarmente  indicato a visite scolastiche didattiche per apprendere gli usi ed i costumi degli antichi abitanti della zona.

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