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Chiesa di San Ponzo

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La chiesa, benché non sia più la primitiva, presenta caratteri antichi ed è molto simile, nelle mura esterne, a quella di S. Alberto di Butrio risalente al sec. XI. Si presenta a tre navate con volta; la porta d'ingresso originariamente era preceduta da un vestibolo, ordinato in occasione della visita pastorale del 1523. Vi è conservato il fonte battesimale costituito da una vasca cilindrica scavata in un masso di puddinga.

L'interno della Chiesa è stato rimesso a nuovo da pochi anni.
Le ossa di S. Ponzo, originariamente custodite in un'urna di legno deposta nel coro, dal 1903 sono conservate in urna di vetro posta sotto l'altare maggiore. Il Patrono, secondo la leggenda, era un soldato della legione Tebea che, per salvarsi, fuggì a Fortunago ove si convertì; si ritirò poi nella valle Staffora in un luogo ricco di grotte. Riconosciuto come cristiano, fu condannato a morte e decapitato fra Cecima e S. Ponzo. Ancora oggi si venera la grotta ove visse il Santo.

Scheda realizzata in collaborazione con VarziViva

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