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Museo del cavatappi di Montecalvo Versiggia

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"Cavare i tappi" non significa necessariamente "sbottigliare" e non è il gesto che si compie per aprire una bottiglia, ma esso è simile ad un rito per fare onore ai piaceri della tavola e della vita, un'operazione esatta e meticolosa, insomma un' arte per liberare la gioia di vivere. Montecalvo Versiggia in alta Valle Versa si trova al centro della terra del "Pinot Nero"uomini che coltivano , da tempo immemorabile la vite, e che da sempre imbottigliano e che lo sanno bere. L'origine del cavatappi sembra risalire alla meta del 1400 ed e legata alla produzione delle armi. Infatti si sostiene che il cavatappi derivi dalla verga attorcigliata a spirale per estrarre le palle di piombo incastrate nelle bocche dei cannoni e per recuperare la stoppa impiegata per pulire le canne delle armi. L'armeria inglese Messrs Holtzapffel nel 1680 ottenne il brevetto per fabbricare questo ferro per le armi, produceva, a riprova della tesi, anche cavatappi. Così altri fabbricanti di armi, fabbri e piccoli artigiani iniziarono a studiare ed a produrre "viti per bottiglia" Secondo altri , il precursore del cavatappi fu un punteruolo per botte, una pala d'altare del 1450 circa, raffigura una suora che con questo strumento spilla il vino da una botte. Dopo la metà del Seicento, con l'uso di invecchiare il vino in bottiglia, nasce la recessità di un oggetto per stappare la bottiglia, il cavatappi. Nel 1795 il reverendo Samuel Henshall ottiene in Inghilterra il primo brevetto di cavaturaccioli favorendo il passaggio dalla produzione artigianale a quella in serie. Il cavatappi è un oggetto indispensabile e presente in ogni cucina di tutte le case, le classi agiate possedevano tali strumenti costruiti da artigiani orafi in oro od altri materiali preziosi. I tappi di sughero non servono solo per tappare le bottiglie di vino ma bottiglie di birra, aclcolici, boccette di profumo, medicinali, inchiostro. Il Museo che è unico in Italia, raccoglie diversi esemplari di cavatappi, un video ed una audioguida al museo del cavatappi posto sia al piano terra che al primo piano dell'edificio e conta, raccolti circa 200 esemplari.

Il Museo del cavatappi è sito in un vecchio edificio annesso alla chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro.

Per visite telefonare all'Ufficio Comunale di Montecalvo Versiggia Frazione Crocetta tel. 0385/951008

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arno faravelli

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