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Villa Lunati Mazza Frazione Genestrello di Montebello D.B.

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E' una villa circondata da un vasto e bellissimo parco secolare, che comprende anche un laghetto d'acqua sorgiva situato nella parte bassa nei pressi della chiesa di Genestrello. Il fabbricato fu costruito agli inizi del 1600, sull'area di una precedente casa padronale con antica torre annessa, da Cosimo Lunati. In seguito subirà numerose modifiche, l'ultima delle quali nel 1935. La famiglia Lunati terrà la proprietà per circa trecento anni, l'ultimo discendente dei Lunati lascierà la proprietà alla moglie, dopo la di lei morte erediterà la villa l'Ospedale Maggiore di Milano. Nel 1857 L'ospedale Maggiore vende la villa e la tenuta al marchese Giorgio Pallavicino Trivulzio, condannato dagli austriaci a 10 anni di carcere nello Spilberg in Moravia perchè appartenente alla Carboneria in compagnia di Pellico, Confalonieri, Maroncelli ed altri italiani. Sposò Anna Koppman figlia del direttore del penitenziario. Nella villa di Genestrello il Marchese Pallavicino ospitò più di una volta il Generale Garibaldi e Nino Bixio.

Con Garibaldi vi fu una intenso rapporto epistolare. La villa dopo ancora vari passaggi di proprietà venne acquista nel 1934 dall'industriale Ing. Adolfo Mazza che da luogo ai lavori di ristrutturazione trasforma la villa ed amplia il parco su progetto dell'architetto genovese Crosa restaura l'oratorio di Genestrello, abbatte i fabbricati rustici che chiudevano il cortile interno, per ricostruirli ad ovest fuori del parco. Dopo vari trasferimenti ereditari della proprietà Genestrello e la sua villa langue ed i fabbricati rustici, immortalati dal pittore Bossoli raffigurati nella celebre stampa riproducenti la carica della cavalleria piemontese nella battaglia del 20 Maggio 1859 contro gli austriaci, sono pressochè diroccati. 

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arno faravelli

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