Stampa questa pagina
From:

Museo della fisarmonica di Stradella

Scritto da 
Vota questo articolo
(1 Vota)

Il Museo è dedicato a Mariano Dallapè di origine trentine che doveva conoscere l'akkordion austriaco brevettato da Demien, partendo dall'organetto diatonico prodotto in Germania, in Francia ed in Italia grazie al lombardo Giorgio Savoia e poi da molti altri, che produce suoni diversi sia spingendo che tirando il mantice, mentre la fisarmonica ne produce uno solo sempre lo stesso, creò l'omonima fabbrica di Stradella grazie alla manodopera specializzata definiti "artisti operai" che assurse agli onori della cronaca mondiale per la straordinaria potenza e dolcezza del suono, peculiariarità delle finasarmoniche prodotte in loco.

Nella fabbrica Mariano Dallapè vennero introdotte fondamentali innovazioni che determinarono la definitiva trasformazione dell'organetto diatonico in moderna fisarmonica, il prototipo reca la data 1871, del medesimo fabbricante la fisarmonica diatonica e nel 1890 la sua più geniale creazione la fisarmonica cromatica ossia unitonica, dotata, nella parte delle voci basse, di note codificate in accordi precostituiti, adatte all'accompagnamento in tutte le tonalità. Era nata la moderna fisarmonica che si poneva sullo stesso piano degli strumenti musicali classici e che decretarono fama e fortuna planetaria alle fisarmoniche costruite in città, ora universalmente riconosciuta come la patria della fisarmonica moderna. Oltre alla prima fabbrica di Mariano Dallapè grazie ai bravi tecnici formatisi professionalmente nella stessa azienda, che aprirono propri laboratori di produzione, si contarono in Stradella ben 38 entità produttive di medie e piccole dimensioni. Numerosi furono i diplomi e le medaglie d'oro conferite alle aziende stradelline  in occosione di fiere internazionali nelle grandi capitali europee. Di queste aziende ne sono citate alcune tra cui la Maga, la Beltrami, la Lucchini, la Stocco ecc. Il Museo è articolato in tre sezioni: Un'area fotografico-documentaristica che mostra il pezzo più pregiato del Museo, ovvero il prototipo di fisarmonica moderna realizzato da Mariano Dallapè a Stradella nel 1871. Il secondo settore è dedicato alla tecnica che contiene antichi arnesi da lavoro, veri e propri documenti storici, parecchi realizzati dagli stessi armonicisti, alcuni risalenti al XIX secolo. Il terzo settore espone gli strumenti Musicali in ordine cronologico e suddivisi per fabbrica, vi è documentata l'evulozione tecnico-estetica della fisarmonica Stradellina.

"La fisarmonica di Stradella" è pure il titolo di una celebre canzone composta dal notissimo cantautore Paolo Conte.

Il Museo è situato all'interno di Palazzo Garibaldi in Via Montebello 2.

ORARI MUSEI: LUNEDI 15-18, MARTEDI MERCOLEDI e GIOVEDI 9-12, VENERDI 15-18, SABATO e DOMENICA e FESTIVI 9-12 15-18

Informazioni e prenotazioni Tel. 0385/42069

 

 

Letto 5033 volte
arno faravelli

Ultimi da arno faravelli

Articoli correlati (da tag)