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giovedì, 09 ottobre 2008 |
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Qui di seguito gli itinerari di trekking e i sentieri che vi porteranno a scoprire gli angoli più nascosti dell'Oltrepò Pavese. In anteprima vedrete i percorsi sulle google maps trovando i riferimenti per le strutture ricettive più vicine e i beni culturali che potrete visitare percorrendo gli itinerari.
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Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.
Lunghezza itinerario: km 3,8
Dislivello in salita m. 354 - dislivello in discesa m.363
Difficoltà: T
Segnaletica: CAI (bianco-rosso)
Periodo consigliato: primavera, estate e autunno
Cartografia consigliata 1.10.000 CTR Regione Lombardia
Partendo da Brallo, si sale in circa 20 minuti fino al Piano della Crocetta, da questo punto, si devia a sinistra inoltrandoci nella faggeta. Il sentiero prosegue nel bosco in leggera discesa, un tratto molto fresco e riposante, che si percorre accompagnati dal frusciare leggero delle foglie e dal profumo intenso del sottobosco, fino al cimitero di Pregola all’ interno del quale è conservata l’ antica Cappella dei Signori Malaspina, ceto che, nel lontano 1164, dominava tutto il territorio del Comune.
Qui, si incrocia la Strada Provinciale per il Monte Penice, per poi scendere a destra, imboccando un sentiero più stretto del precedente che in pochi minuti raggiunge la S.P. 186.
Attraversata la strada, il sentiero scende per circa 600 metri giungendo sul greto del Torrente Montagnola, per poi risalire attraversando una pineta fino al paese di Brallo.
Camminando lungo tutto il tragitto e facendo un po’ di attenzione a quanto ci circonda specialmente nei mesi di aprile-maggio è facile riconoscere alcune specie di orchidee spontanee.
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Il Giro delle tre fontane
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Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.
Lunghezza itinerario: km 4,9
Dislivello in salita m. 249 - dislivello in discesa m. 259
Difficoltà: T
Segnaletica: CAI (bianco-rosso)
P
eriodo consigliato: primavera, estate e autunno
Cartografia consigliata:1.10.000 CTR Regione Lombardia
Itinerario:
Dal Brallo si risale su strada asfaltata, verso il Piano della Crocetta procedendo fra Pini e Faggi con vista panoramica verso la Valle Avagnone e Trebbia. Tenendo la destra si raggiunge, dopo circa 2 km, attraverso un percorso pianeggiante tra e piante di Rovere, Faggi e prati un tempo coltivati, il Pian del Lago dove si trova un campo di calcio inserito in uno scenario naturale molto suggestivo.
Da questo punto si lascia la strada asfaltata, per curvare verso destra su strada sterrata, che in pochi minuti, in leggera discesa ci conduce alla prima fontana detta: fonte dei Tori. Dopo essersi dissetati con l’acqua fresca e pura, si procede per circa 10 minuti, dove si incontra alla nostra destra una sorgente poco prima dell’abitato. Si prosegue fino alla frazione di Feligara dove si incontra la Strada Provinciale…..e una sorgente di acqua solforosa. L’itinerario si chiude proseguendo per circa 50 minuti fino a Brallo.
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Anello del Lesima
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Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.
Lunghezza itinerario: km 10,5
Dislivello in salita: m.663
Dislivello in discesa: m.662
Difficoltà: E
Segnaletica: CAI (bianco-rosso)
Periodo consigliato: primavera, estate e autunno
Cartografia consigliata: 1.10.000 CTR Regione Lombardia
Itinerario:
Dai piani di Propongo, si percorre in direzione nord-ovest, tutta la strada sterrata fino ad incontrare la provinciale Brallo-Giovà (SP 88) a quota 1358 m s.l.m., in corrispondenza di una sella. In questo tratto sul fianco sinistro della strada sono visibili gli strati rocciosi della formazione geologica detta “Calcari di Monte Antola”. Arrivati alla sella si prende a sinistra una traccia di sentiero che percorre quasi integralmente tutto il crinale spartiacque tra le Valli Staffora (a destra per chi sale) e la Valle Trebbia (a sinistra per chi sale). In poco tempo, camminando nel bosco si arriva al Monte Terme (1489 m s.l.m.), dal quale si ha una bella vista di tutto il resto del tracciato e del Monte Lesima con il suo ormai caratteristico radar. Da qui, camminando prevalentemente su prati, con qualche tratto ripido, dopo il Passo della Ritorta si arriva sul Monte Tartago (1688 m s.l.m.), con bella vista su tutto l’orizzonte. La meta è ormai vicina: a circa un km la si raggiunge immettendosi quasi subito sulla strada che sale all’impianto radar del Monte Lesima. In breve si arriva quindi sulla vetta del Lesima, dove, accanto alla sfera del radar, poco più in alto svetta la caratteristica croce metallica. Si scende sul versante est della montagna, su ripido e sassoso sentiero; in questo tratto si incomincia a vedere chiaramente la ripida parete rocciosa del Monte Lesima formata da tanti strati rocciosi di diverso spessore tipicamente alternati; si tratta dei Calcari del Monte Antola. Attraverso prati e boschi si scende in località Prato di Cavanna (1370 m s.l.m.), dove si incontra la strada che da Corbesassi conduce a Zerba. La si segue scendendo a sinistra e, attraverso boschi e pinete, si arriva al punto di partenza.
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Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.
L’Anello del Re è un itinerario escursionistico che si snoda completamente nella Valle Staffora e Nizza.
L’itinerario collega il paese di Ponte Nizza ad un altro paese: S.Albano.
Questo anello, percorso integralmente e cioè: Ponte Nizza-S.Albano-Ponte Nizza, è lungo circa 35 Km. Lo si può percorrere in tutti e due i sensi (Ponte Nizza-S.Albano o S.Albano-Ponte Nizza), oppure anche in semplici tappe. Il sentiero, partendo da Ponte Nizza, sale a Campalbino e Piumesana, attraversa boschi di castagno e rovere, fino a Trebbiano, prosegue per circa 1Km su strada asfaltata fino a Zuccarello. Prima della piccola frazione, il sentiero devia a destra e attraversando colli e boschi arriva a S.Albano.
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Sentiero 101 - Il Passo del Condottiero
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Itinerario pubblicato con la collaborazione dell'Associazione La Pietra Verde.
Lunghezza itinerario: km 21
Dislivello in salita m.1803 – dislivello in discesa m.1712
Difficoltà: EE
Segnaletica: CAI (bianco-rosso)
Periodo consigliato: primavera, estate e autunno
Cartografia consigliata: 1.10.000 CTR Regione Lombardia
Il sentiero percorre quasi integralmente il crinale che separa la Valle Staffora dalla Val Trebbia, attraverso il Passo del Brallo, collocato a più di metà percorso. Parte del tracciato si svolge su strade asfaltate (circa 6 km in vari tratti), il rimanente su stradine sterrate o sentieri. Dal passo del Giovà (1360 m s.l.m.) si percorre un tratto della SP 88 (circa 900 m) fino al Colle di Pej (1379 m s.l.m.); qua si lascia la strada per deviare a destra, inoltrandosi nel bosco per un piccolo sentiero che segue il crinale in direzione del Monte Lesima. Giunti in vicinanza del Monte Tartago (1688 m s.l.m.) si incrocia la stradina asfaltata che raggiunge la vetta del Monte Lesima (1724 m s.l.m.). Dalla vetta, si torna sui nostri passi, per circa 500 m e si scende in direzione Nord, sempre mantenendosi sullo spartiacque. Si fanno due brevi risalite (Monte Terme e Monte La Colla) per poi arrivare in discesa alla sella della Colla (1358 m s.l.m.), su percorso prevalentemente boscoso. Dalla sella, dove si incrocia la strada che sale dai Piani di Prodongo, si continua per sentiero mantenendosi sempre sul crinale, raggiungendo la cima Colletta (1494 m s.l.m.). Dalla cima si scende per ripido sentiero fino alla frazione Bocco, da dove in parte su strada asfaltata e in parte su sentiero, si raggiunge Brallo di Pregola, punto più basso dell’itinerario (950 m s.l.m.). Dalla piazza del paese dove passa la SP 186 che scende in Val Trebbia, si prende la strada per Pregola, abbandonandola dopo circa 200 mt prendendo a destra la ripida strada che conduce verso l’abitato di Dezza. La si segue per circa 1 km, quindi, in corrispondenza di una curva sulla destra, la si abbandona per una sterrata che sale nella pineta fino al rifugio incustodito “La Faggeta”. Poco prima del Rifugio, si devia a sinistra e si attraversa una splendida faggeta, fino ad incontrare la SP 89 dopo Pregola, in corrispondenza dell’incrocio con la strada che scende a Ceci. Attraversata la Provinciale, si prosegue per boschi su stratto sentiero ancora per circa 20 minuti. Fino alla vetta del Penice, si segue più o meno fedelmente il confine amministrativo tra le due regioni Lombardia (a sinistra) ed Emilia Romagna (a destra). Da qui occorre seguire la provinciale fino al passo Scaparina (1100 m s.l.m.), con splendide viste sulla Val Trebbia. Giunti al Passo Scaparina, si lascia la provinciale per un sentiero che diventa quasi subito una strada sterrata e sale ripidamente verso la vetta del M. Penice, attraversando dapprima pascoli e poi fitte pinete. Si giunge così sulla panoramicissima vetta del M. Penice (1460 m s.l.m.), raggiunta da una strada asfaltata
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Last Updated ( domenica, 16 novembre 2008 )
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